Contributo per l'acquisto di servizi per l'infanzia

L’articolo 4, comma 24, lettera b) della legge 28 giugno 2012, n. 92, ha introdotto in via sperimentale per gli anni 2013-2015 la possibilità per le lavoratrici di richiedere un contributo economico utilizzabile alternativamente per il servizio di baby-sitting o per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati.

Dal primo febbraio 2016 le mamme lavoratrici che rinunciano al periodo di maternità facoltativa possono presentare domanda per il cosiddetto “voucher baby sitting”. L’ importo massimo del contributo è di 600,00 euro mensili ed è erogato per un periodo massimo di 6 mesi ( 3 per le parasubordinate ) in alternativa alla fruizione di altrettanti mesi di congedo parentale ai quali la lavoratrice, di conseguenza, rinuncia.

Possono presentare domanda anche le dipendenti del settore pubblico o privato, le lavoratrice parasubordinate o libere professioniste iscritte alla gestione separata inps che, al momento della domanda, siano ancora negli undici mesi successivi al termine del periodo di congedo di maternità obbligatorio.

La domanda va presentata all’INPS esclusivamente via web utilizzando il PIN o attraverso il supporto dei patronati. Il cittadino può accedere direttamente ai servizi telematici tramite PIN dispositivo. Il servizio d'invio delle domande è disponibile attraverso il seguente percorso: www.inps.it > Servizi per il cittadino > Autenticazione con PIN > Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito > Voucher o contributo per l’acquisto dei servizi per l’infanzia.


Le domande pervenute mediante canali telematici di trasmissione (es: PEC o e-mail) diversi da quelli sopra indicati, non saranno prese in considerazione.

Le domande possono essere presentate fino al 31 dicembre 2016 o comunque fino ad esaurimento dello stanziamento previsto dall’art.1, comma 282 della legge 28 dicembre 2015, n.208 (c.d. legge di stabilità). 

Per informazioni

www.inps.it