Contributo regionale per interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico su edifici privati a destinazione residenziale.

Con deliberazione della giunta regionale n. 1896 del 14 ottobre 2014 pubblicata sul BUR n.107 del 7 novembre 2014 la Regione Veneto ha provveduto ad avviare quattro linee di finanziamento per indagini di microzonazione sismica, e per interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico relativo a costruzioni pubbliche e private, incluse attività produttive.

Con la deliberazione della giunta regionale n. 1896 del 14 ottobre 2014 all’oggetto “Attuazione dell'articolo 11 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24.06.09, n.77. O.C.D.P.C. 171 del 19 giugno 2014 (G.U. n. 145 del 25 giugno 2014). (L. 77/09, art. 11)” la Regione Veneto ha provveduto ad avviare quattro linee di finanziamento per indagini di microzonazione sismica, e per interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico relativo a costruzioni pubbliche e private, incluse attività produttive.

In particolare per quanto riguarda le costruzioni private a destinazione residenziale sono definiti i seguenti criteri e modalità di ammissibilità al contributo.

Questa tipologia di finanziamento è prevista alla lettera c) del comma 1 dell’art. 2 dell’OCPCM 171 del 19/06/2014 (di seguito “Ordinanza”) ed è destinata a proprietari di edifici RESIDENZIALI, che realizzino interventi di rafforzamento locale o di miglioramento sismico. Per l’annualità 2013 sono escluse le demolizioni e ricostruzioni.
Gli interventi succitati sono da eseguirsi su edifici isolati, oppure costituenti parti di aggregati più ampi, nei comuni indicati nell’Allegato E, in cui tutto o parte del territorio comunale ha un’accelerazione ag > 0.175g, calcolata coi criteri stabiliti nella succitata Ordinanza.

1) ISTANZE AMMISSIBILI A FINANZIAMENTO
I beneficiari dei contributi sono i proprietari dei seguenti edifici RESIDENZIALI, e relative pertinenze, su cui si realizzino gli interventi definiti all’articolo 12 dell’Ordinanza, ad esclusione del comma 1 c, ossia di demolizione e ricostruzione.
Non sono ammessi contributi per sole pertinenze.
Gli edifici, in accordo all’Allegato 6 della medesima Ordinanza, sono intesi come unità minime di intervento. Gli edifici possono essere:
- isolati, ossia separati da altri edifici da spazi (strade, piazze), o da giunti sismici;
- aggregati strutturali più ampi, ossia più edifici, realizzati anche con tecnologie diverse, che in qualche modo interagiscono fra di loro in caso di sisma: se l’interazione è bassa è possibile studiare l’intervento considerando l’edificio indipendente dal resto dell’aggregato, se così non è il progettista definisce l’unità minima che ragionevolmente può rappresentare il comportamento strutturale, oppure considera l’aggregato nel suo complesso.
Nel caso di condomini formalmente costituiti, la domanda di accesso ai contributi può essere prodotta dall’Amministratore in conformità al regolamento adottato dal condominio.
Nel caso di comunioni i proprietari designano all’unanimità, con apposita scrittura privata autenticata un rappresentante della comunione. Questi provvede a redigere la richiesta di incentivo di cui al comma 5 dell’articolo 14, e all’Allegato G.

2) DESTINAZIONE DELLE RISORSE 2013
Le risorse disponibili nell’anno statale 2013, per la Regione del Veneto, definite da apposito Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono suddivise fra i proprietari beneficiari, in ragione delle richieste presentate all’atto delle istanze, tenendo conto dei “criteri di valutazione ai fini della priorità delle domande” di cui al successivo punto 3.
Il contributo per il singolo edificio è stabilito nella seguente misura massima, e deve essere destinato unicamente agli interventi sulle parti strutturali:
- interventi di rafforzamento locale: 100 Euro per ogni metro quadrato di superficie lorda coperta complessiva di edificio soggetta ad interventi, con il limite massimo di 20.000 Euro per ogni unità abitativa e 10.000 Euro per altre unità immobiliari;
- miglioramento sismico: 150 Euro per ogni metro quadrato di superficie lorda coperta complessiva di edificio soggetta ad interventi, con il limite di 30.000 Euro massimo per ogni unità abitativa e 15.000 Euro per altre unità immobiliari.
Nel caso di miglioramento sismico il progettista deve dimostrare che, a seguito dell’intervento, si raggiunge una soglia minima del rapporto capacità/domanda pari al 60%, e comunque un aumento della stessa non inferiore al 20% di quella del livello corrispondente all’adeguamento sismico.

3) CRITERI DI VALUTAZIONE AI FINI DELLA PRIORITA’ DELLE DOMANDE
Nella formazione delle graduatorie, in base agli elenchi forniti dai Comuni, le Regioni seguono i criteri previsti dall’Allegato 3 dell’OCDPC 171/14, che possono essere così riassunti: tipo di struttura, epoca di realizzazione, occupazione giornaliera media riferita alla superficie totale lorda dell’edificio (somma di tutte le superfici coperte di tutti i piani abitabili), prospicienza su vie di fuga.
Nella tabella seguente sono riportati i punteggi (tab. 1 Allegato 3 Ordinanza):

Epoca di realizzazione Struttura in Cls armato Struttura in muratura o mista Struttura in acciaio
< 1919                                   100                            100                                 90
Tra il 1920 e il 1945                 80                               90                                  80
Tra il 1946 ed il 1961               60                               70                                  60
Tra il 1962 ed il 1971               50                               60                                  40
Tra il 1972 ed il 1981               30                               40                                  20
Tra il 1982 ed il 1984               20                               30                                  10
Dopo il 1984                           0                                   0                                    0
Dopo il 1984 con
classificazione sismica
più sfavorevole                      10                                15                                    5

Tali punteggi vengono moltiplicandoli per un fattore “F” proporzionale al rapporto tra il numero medio di occupanti giornalmente l’edificio (dimoranti stabilmente per le unità ad uso abitativo, esercenti arte o professione e impiegati in attività produttive per le unità immobiliari destinate a tali usi) e il contributo richiesto, moltiplicato per il valore dell’accelerazione di picco al suolo con periodo di ritorno pari a 475 anni espresso in g (il valore di F non può superare 100):

F=K•ag•Occupanti/(contributo in €), con K = 200.000 ed F<=100

Restano ferme le maggiorazioni di punteggio previste dai punti 4, 5 e 6 dell’Allegato 3 della citata Ordinanza.

4) ALLEGATI ALLE ISTANZE
Oltre all’istanza (Allegato G), debitamente compilata e sottoscritta, dovrà essere allegata una planimetria in scala adeguata dell’edificio oggetto di intervento.

5) ORDINE DI PRIORITA’ DELLE ISTANZE
Vengono adottati i criteri di priorità di cui al punto 3.
Le domande saranno inserite in una graduatoria di ammissibilità ordinata in senso decrescente di punteggio totale. In caso di parità di punteggio viene preordinata l’indagine con l’entità di contributo inferiore.

6) PROGRAMMA TEMPORALE DELLE VERIFICHE E PIANI DI INTERVENTO
Le istanze devono essere presentate presso il Comune competente, secondo le modalità, i punteggi e i criteri di cui all’Allegato F “Interventi su edifici privati residenziali di cui all’art. 2, comma 1, lettera c) dell’ OCDPC 171 del 19/06/2014. Criteri e modalità di ammissibilità a contributo”, in modalità cartacea, utilizzando il modulo facsimile di cui all’Allegato G Interventi su edifici privati residenziali di cui all’art. 2, comma 1, lettera c) dell’ OCDPC 171 del 19/06/2014. Istanza”.
Considerata l’esiguità delle risorse, per l’annualità 2013 non sono ammesse domande per interventi di demolizione e ricostruzione.
Non sono ammissibili istanze per lavori già conclusi. Inoltre i lavori non devono essere iniziati alla data di pubblicazione del bando.
Non sono altresì ammesse domande per edifici a destinazione mista (produttivo/abitativo, produttivo/residenziale,…).
Le unità immobiliari oggetto di contributo sono destinate a residenza stabile e continuativa di nuclei familiari, ai sensi dell’art. 2, comma 4 dell’Ordinanza. Il rispetto di tale requisito è verificato dal Comune.
Non sono ammesse istanze per edifici già risultati assegnatari di contributi nelle precedenti annualità

Le richieste di finanziamento devono essere presentate in Comune entro e non oltre 90 giorni dalla data di pubblicazione della deliberazione n. 1896 del 14 ottobre 2014 (BUR n.107 del 7/11/2014) utilizzando il facsimile di cui all’Allegato G.

7) LIQUIDAZIONE DEI FONDI E RENDICONTAZIONE DELLE SPESE
L’erogazione ai beneficiari da parte dei Comuni, una volta ottenuto il trasferimento delle somme dalla Regione, e verificati i requisiti di cui ai successivi capoversi, avviene mediante un’unica rata, a saldo.
La rendicontazione viene documentata dal beneficiario mediante presentazione delle fatture quietanzate di pagamento dell’impresa esecutrice, nonché con la presentazione della contabilità redatta dal Direttore dei Lavori, comprensivo della documentazione fotografica degli interventi effettuati.
Si riportano alcune indicazioni per la gestione e liquidazione dei contributi per i Comuni.
1) Sono ammissibili le spese tecniche.
2) Non sono ammissibili:
- le spese sostenute antecedentemente alla data di presentazione della domanda di ammissione al presente bando;
- le spese in economia, ad eccezione del materiale. Si intendono per spese in economia i costi relativi ad attività che il beneficiario potrebbe realizzare in proprio in quanto dotato delle occorrenti competenze tecniche ed organizzative;
- le spese sostenute per prestazioni affidate a persone fisiche (ad esempio soci, rappresentante legale, amministratore unico, membri del consiglio di amministrazione) e/o giuridiche (ad esempio consorziati, soggetti appartenenti allo stesso gruppo, società partecipate) che abbiano rapporti di cointeressenza con l’impresa finanziata.
La spesa sostenuta per l’IVA non è ammessa a contributo ad eccezione del caso che essa non sia recuperabile e pertanto sia realmente e definitivamente sostenuta dal beneficiario.
L’IVA che sia comunque recuperabile non può essere considerata ammissibile anche ove non venga effettivamente recuperata dal beneficiario.
I prezzi utilizzati per la contabilità dei lavori sulle parti strutturali devono essere non superiori a quelli previsti nei prezziari regionali.
Entro il 30 settembre di ogni anno, Ciascun Comune provvede a inviare alla Regione del Veneto, all’indirizzo email sismica@regione.veneto.it il monitoraggio degli interventi in corso di esecuzione e di quelli conclusi.

Le domande di contributo vanno presentate al servizio urbanistica che rimane a disposizione per ogni chiarimento in merito.


Ulteriori informazioni sono disponibili al seguente link della Regione Veneto:

http://www.regione.veneto.it/web/lavori-publici/contributi-e-finanziamenti.