Storia del nostro territorio

Vecchia foto del Municipio di Vedelago
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Vecchia foto del Municipio di Vedelago

I primi insediamenti umani sono documentati nella bassura sorgentifera del Sile, tra Albaredo-Casacorba-Cavasagra. Palificazioni sub-fossili (indizio di insediamenti palafitticoli) ed un cospicuo numero di utensili in selce e vasellame d’argilla rivelano una lunga occupazione della zona, databile fra il Mesolitico (VIII-metà V millennio a.C.) e il Bronzo medio e recente (XVI-XIII secolo a.C.).
Nei secoli medievali, e certamente dal X-XII, si struttura una rete di villaggi, ognuno raccolto intorno alla propria chiesa, che si confermerà nelle epoche successive per giungere inalterata nel suo assetto ad oggi.

 
Fanzolo Villa Emo
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Fanzolo Villa Emo

Nel 1339, una prima volta, e definitivamente nel 1388, il territorio vedelaghese, con l’intera Marca, sono occupati dalla Repubblica di Venezia, e nel Dominio veneziano di Terraferma rimarranno sino al 1797, quando, l’irreversibile crisi istituzionale ed economica dello Stato veneziano sarà causa del suo dissolvimento e la conseguente cessione del Veneto, occupato dai Francesi, all’Austria (trattato di Campoformio, 17 ottobre 1797). Nel corso della dominazione veneziana, l’espansione fondiaria di grandi famiglie patrizie lagunari (Barbarigo, Emo, Corner, Pisani, Condulmer, Dolfin) e della nobiltà trevigiana (Pola, Ravagnin Dal Corno) favorirono la valorizzazione agraria del territorio, grazie soprattutto alla rete irrigua della Brentella, avviata nel 1444 e diffusasi capillarmente nei secoli seguenti. Dal secolo XV si costruirono le prime rustiche case di villeggiatura, in alcuni casi trasformate tra il ‘500 e il ‘700 in splendide ville (Emo di Fanzolo e Corner di Cavasagra).

Nel corso della dominazione veneziana, l’espansione fondiaria di grandi famiglie patrizie lagunari (Barbarigo, Emo, Corner, Pisani, Condulmer, Dolfin) e della nobiltà trevigiana (Pola, Ravagnin Dal Corno) favorirono la valorizzazione agraria del territorio, grazie soprattutto alla rete irrigua della Brentella, avviata nel 1444 e diffusasi capillarmente nei secoli seguenti. Dal secolo XV si costruirono le prime rustiche case di villeggiatura, in alcuni casi trasformate tra il ‘500 e il ‘700 in splendide ville (Emo di Fanzolo e Corner di Cavasagra).

 
Sorgenti del Sile
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Sorgenti del Sile

Nel corso dell’Ottocento, l’assetto amministrativo muta ripetutamente. Nel 1807 vi sono due sedi comunali: Cavasagra (frazioni: Barcon e Fossalunga); Vedelago (frazioni: Albaredo, Casacorba, Fanzolo). Nel 1810 altro cambiamento: Fossalunga sede comunale (frazioni: Barcon, Cavasagra); Albaredo (frazioni: Casacorba, Vedelago); Fanzolo è annessa al comune di Castelfranco. Dal 1819 al 1846: Vedelago comune (frazioni: Barcon e Fanzolo); Albaredo comune (frazioni: Casacorba, S. Marco e Campigo); Fossalunga comune (frazione: Cavasagra). Dal 1846 al 1866, si conferma l’ordinamento precedente, ad eccezione per il comune di Albaredo che perde Campigo e S. Marco ed acquisisce la frazione di Brusaporco (oggi Castelminio). Dopo l’unione del Veneto al Regno d’Italia per effetto del plebiscito dell’ottobre 1866 e sino al 1871 i comuni si riducono a due: Vedelago con Barcon e Fanzolo, Cavasagra con le rimanenti frazioni dell’attuale comune. Finalmente nel 1872, non senza contrasti, Vedelago diventa capoluogo di comune nell’assetto odierno.

(testo a cura di Giacinto Cecchetto)