Cave: Vedelago dice no ad incrementare le escavazioni

"Sul futuro delle cave l'attenzione dei comuni è massima: staremo molto attenti che non vi siano novità che danneggino ulteriormente i territori interessanti". L'assessore al territorio e ambiente Sergio Squizzato interviene sulle novità previste da un collegato alla legge di bilancio regionale che tratta anche sulla pianificazione delle attività di cava. "I rappresentanti dei comuni della Castellana e del Montebellunese - dice Squizzato - hanno già espresso alla Regione le loro perplessità, attraverso una lettera spedita già la settimana scorsa, dove si evidenza la contraddittorietà della stessa. Se da una parte, infatti, si dice che le cave possono essere utilizzate per il deposito di ghiaia proveniente da grandi opere, nel caso specifico la Superstrada Pedemontana Veneta, dall'altro si amplia la possibilità di scavare. Mi pare che ci sia qualcosa che non va". Ma ancora di più preoccupa il fatto che questo progetto di legge propone o l’eliminazione della percentuale del 3-4% come limite di escavazione della superficie comunale o l’eliminazione del parere vincolante della Provincia. "Su questo punto bisogna essere rigidi: via il parere della Provincia? Bene, venga messo quello del Comune. Limite stralciato? Assolutamente no. Sembrerebbe che la ragione di questa modifica fosse di dare una risposta puntuale a territori come Verona e Vicenza dove non c'è più disponibilità di ghiaia: ma allora si faccia un intervento puntuale che non coinvolga tutti perché Vedelago, lo ribadisco , ha già dato. Noi abbiamo una convenzione che regola i rapporti, convenzione che stiamo rivedendo e procedendo, come si suol dire, con i piedi di piombo. Qualsiasi modifica sarà dovrà avvenire solo se comporterà una ricaduta positiva per il nostro territorio e soprattutto con un progetto serio di riqualificazione che noi stiamo già affrontando con l'università di Venezia. L'argomento cave - conclude Squizzato - è costantemente monitorato da questa amministrazione che non ha mancato e non manchera' di far sentire la propria voce. Ma bisogna parlare con i fatti e con il lavoro perché questo argomento, spesso, viene discusso apertamente ma senza che si conoscano tutte le iniziative in corso. E questo non aiuta ne' noi amministratori che dobbiamo interfacciarci con le istituzioni, ne' i cittadini a risolvere i problemi".