Novembre: mese contro la violenza sulle donne

Un intero mese dedicato alla sensibilizzazione su questo tema con il percorso "Tra paura e coraggio... Le donne", organizzato dall'Assessorato alla cultura del Comune di Vedelago, insieme al centro antiviolenza Stella Antares e con il patrocinio di “Una Casa Per l'Uomo”, Orizzonte Femminile Maschile e dell’ Unione dei Comuni della Marca occidentale. "Un percorso che intende sottolineare il coraggio delle donne del mondo nell'affrontare situazioni di gravissima disparità, che possono anzi devono cambiare. Per questo saremo attenti anche a quei segnali che ci fanno sperare in un mondo migliore, in un mondo che non veda più vittime le donne in quanto tali".
Un primo segnale di mobilitazione passa dal colore rosso. Vedelago esporrà degli striscioni rossi sulla facciata del Municipio, per ricordare a tutta la città che l’impegno per contrastare questo fenomeno riguarda tutti, dal singolo cittadino all’istituzione.
Credo che questi incontri, questi gesti, siano un modo, uno dei tanti possibili, per dimostrare sensibilità e attenzione; non uno scopo, e neppure una ideologia, ma uno stile, una via per una società basata sul rispetto della donna.
Gli appuntamenti si terranno a scadenza settimanale al giovedì nella sala riunioni della biblioteca comunale alle ore 20.45. Si è cominciato il 9 novembre con la proiezione del film "Il fiore del deserto", cronaca di un viaggio della modella somala Waris Dirie (interpretata da Liya Kebede) da un contesto di pastori nomadi in Somalia ad una nuova vita, una carriera in Occidente nel mondo della moda e attivista contro le mutilazioni genitali femminili.
All'incontro ha partecipato la dott.ssa Catia Morellato del Pronto Soccorso di Montebelluna.
Il 16 novembre è stato proiettato il documentario "India's Daughter" con la antropologa Monica Guidolin. Il documentario, realizzato dalla Bbc racconta la vicenda di Joyti Singh, la ventitreenne uccisa da una gang di quattro uomini a Delhi nel 2012, dove per la prima volta in India si sono avute condanne a morte per un delitto contro una donna, anche sulla pressione dell'opinione pubblica, schieratasi da parte della vittima.
Il 23 novembre sarà poi presentato il libro “Siria Mon Amour” di Amani El Nasif. Amani è nata in Siria ma è cresciuta in Italia. Quando compie sedici anni, con una scusa, la madre la porta nel suo paese di origine per qualche giorno, dove scopre di essere stata in realtà fidanzata a un cugino, mai conosciuto e mai amato. Le dicono che in Italia non tornerà più. Il libro narra la sua ribellione ad un mondo dove le donne non sono che oggetti sotto la tutela dei maschi.
Infine sabato 25 novembre, “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, il flash mob al mercato in piazza: "NOI DICIAMO NO”, con la partecipazione di Alice Nichele. Ho pensato ad un momento che fosse davvero pubblico, quindi in un ambiente molto frequentato per raggiungere il maggior numero di persone. Saranno lanciati in aria dei palloncini rossi, uno per ogni vittima di femminicidio dell'ultimo anno.