Intervento dell'assessore Denisse Braccio

Un lavoro che trova espressione anche nello Sportelo Donna che da anni funziona nel nostro Comune e grazie al quale, non solo viene dato supporto delle donne che hanno bisogno, ma promuove ed organizza iniziative che puntano a valorizzare la persona e le sue potenzialità.
Ricordo ad esempio: a partire dall’attenzione i vari laboratori gratuiti organizzati negli ultimi tempi (quello di cucina e autobiografia, cucito, disegno/pittura) che diventano strumento non solo di incontro tra le persone, ma anche per far riacquisire l’autostima alle donne più fragili. O ancora il The delle donne, altra occasione pensata per dare la possibilità alle donne di incontrarsi in un contesto di intimità e confidenza che va oltre la barriere della diffidenza.
 
Fondamentale è inoltre capire quale ruolo può giocare la cultura nel contesto vedelaghese: un ruolo moderno, dinamico, di condivisione con le Associazioni proiettandosi in una dimensione non soltanto locale.
Bisogna trovare il tempo per fermarsi, di informarsi, di valutare le nostre opinioni e ascoltare quelle degli altri. Bisogna leggere e rileggere.
L’Istruzione e la Cultura sono degli strumenti primari nella vita dell’uomo, essenziali per riuscire a condurre una vita in cui si ha la consapevolezza di ciò che si fa e a cui si va incontro.
 
Con questa consapevolezza si è voluto favorire il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte che riguardano il tema della Cultura, rinnovando la Commissione che proprio in queste settimane ha iniziato ad incontrarsi e a lavorare sotto il mio coordinamento.
A presiederla è  Sabrina Favero; ne fanno parte Giorgio Sparisi, Filippo  Morlin, Giuseppe Ceccon
Elia Cavarzan oltre ai consiglieri maggioranza: Alessia Guidolin, Alessia Camillo,e al consigliere minoranza, Mara Carraro. Li ringrazio per la disponibilità e auguro loro buon lavoro.

Un lavoro che, in parte andrà sarà rivolto a consolidare alcune delle attività di successo presenti a Vedelago come la rassegna teatrale al Teatro Sanson che tanto è stata apprezzata lo scorso anno.
Stiamo lavorando per organizzare una prima rassegna in dialetto veneto per l’autunno e ed una seconda rassegna con nomi di fama nazionale messa a punto in collaborazione con il Satiro Teatro, che da anni si occupa di programmazione teatrale con competenza e serietà.
Un altro progetto su cui lavoreremo è quello dell’avvio dell’Università dell’età libera aperta a tutte le fasce di età e a chi desidera ampliare il proprio orizzonte culturale con corsi didattici e lezioni di approfondimento su temi eterogenei.
 
So che ancora c’è tanto da fare e che si può fare di più di quello che pensiamo, se solo siamo disposti a provare. Siamo tutti in grado di fare o di creare qualcosa.
Come già detto in altra occasione, gli errori sono curve sulla strada, non la fine della strada.
Trovare il tempo per ciò che amiamo o in cui crediamo è la cosa più importante ma a volte ci mancano le condizioni per concretizzare nel momento presente gli obiettivi prefissati e siamo costretti a rinviare a momenti migliori.